SCUOTERE IL CIELO
Archeoparco greco-lucano di Cersosimo (MT)
Scuotere il cielo è un’installazione multimediale e interattiva che esplora le connessioni tra archeologia,memoria e linguaggi contemporanei. Il progetto nasce a partire dal dialogo tra simbologie lucane e mondo greco del sito archeologico greco-lucano di Cersosimo. La componente fotografica, che include anche stampe in cianotipia realizzate con materiali raccolti sul sito, si affianca a un dispositivo performativo basato sull’uso di un setaccio: simbolo condiviso tra pratiche archeologiche e contadine, che consente al pubblico di attivare un flusso di immagini generate in tempo reale da un modello di intelligenza artificiale addestrato sull’archivio visivo del sito. L’opera propone un’esperienza partecipativa che esplora il legame tra strumenti della cultura materiale e stratificazioni del tempo, ampliando le modalità
di fruizione del patrimonio archeologico attraverso una dimensione poetica e tecnologica capace diconnettere passato e presente.
di fruizione del patrimonio archeologico attraverso una dimensione poetica e tecnologica capace diconnettere passato e presente.
Se il lavoro del poeta è scuotere il cielo aspettando che qualche
frammento cada, il lavoro dell’archeologo è scuotere la terra, senza
imbarazzo del cosmo, aspettando che qualche frammento di cielo appaia.
Lezioni di immortalità, Flaminia Cruciani
Lezioni di immortalità, Flaminia Cruciani
Scuotere il cielo è un’installazione multimediale e interattiva che esplora le connessioni tra archeologia,memoria e linguaggi contemporanei. Il progetto nasce a partire dal dialogo tra simbologie lucane e mondo greco del sito archeologico greco-lucano di Cersosimo. La componente fotografica, che include anche stampe in cianotipia realizzate con materiali raccolti sul sito, si affianca a un dispositivo performativo basato sull’uso di un setaccio: simbolo condiviso tra pratiche archeologiche e contadine, che consente al pubblico di attivare un flusso di immagini generate in tempo reale da un modello di intelligenza artificiale addestrato sull’archivio visivo del sito. L’opera propone un’esperienza partecipativa che esplora il legame tra strumenti della cultura materiale e stratificazioni del tempo, ampliando le modalità
di fruizione del patrimonio archeologico attraverso una dimensione poetica e tecnologica capace diconnettere passato e presente.
Scuotere il cielo è un’installazione multimediale e interattiva che esplora le connessioni tra archeologia, memoria e linguaggi contemporanei. Il progetto nasce a partire dal dialogo tra simbologie lucane e mondo greco del sito archeologico greco-lucano di Cersosimo.
La componente fotografica, che include anche stampe in cianotipia realizzate con materiali raccolti sul sito, si affianca a un dispositivo performativo basato sull’uso di un setaccio: simbolo condiviso tra pratiche archeologiche e contadine, che consente al pubblico di attivare un flusso di immagini generate in tempo reale da un modello di intelligenza artificiale addestrato sull’archivio visivo del sito. L’opera propone un’esperienza partecipativa che esplora il legame tra strumenti della cultura materiale e stratificazioni del tempo, ampliando le modalità
di fruizione del patrimonio archeologico attraverso una dimensione poetica e tecnologica capace diconnettere passato e presente.
di fruizione del patrimonio archeologico attraverso una dimensione poetica e tecnologica capace diconnettere passato e presente.
Scuotere il cielo è un’installazione multimediale e interattiva che esplora le connessioni tra archeologia, memoria e linguaggi contemporanei. Il progetto nasce a partire dal dialogo tra simbologie lucane e mondo greco del sito archeologico greco-lucano di Cersosimo.
La componente fotografica, che include anche stampe in cianotipia realizzate con materiali raccolti sul sito, si affianca a un dispositivo performativo basato sull’uso di un setaccio: simbolo condiviso tra pratiche archeologiche e contadine, che consente al pubblico di attivare un flusso di immagini generate in tempo reale da un modello di intelligenza artificiale addestrato sull’archivio visivo del sito. L’opera propone un’esperienza partecipativa che esplora il legame tra strumenti della cultura materiale e stratificazioni del tempo, ampliando le modalità
di fruizione del patrimonio archeologico attraverso una dimensione poetica e tecnologica capace diconnettere passato e presente.