ARCHIVIO DI
COMUNITÀ DELLA
FESTA DELLA PITA
COMUNITÀ DELLA
FESTA DELLA PITA
Agromonte Magnano di Latronico (PZ)
I riti arborei, ancora presenti in molte aree della Basilicata, sono feste di matrice precristiana, perido nel quale la natura e il ciclo delle stagioni erano considerati fondamentali per la sopravvivenza delle comunità rurali. Con il passare del tempo, questi riti si sono intrecciati con la religione cristiana e sono stati inseriti nelle celebrazioni dedicate ai santi patroni. Durante queste feste viene scelto un grande albero nei boschi circostanti l’abitato, tagliato e trasportato fino al paese da coppie di buoi per essere innalzato nella piazza principale.
Si tratta di un gesto propiziatorio, legato al garantire la fertilità della terra e il legame tra la comunità e il proprio ambiente naturale.
Si tratta di un gesto propiziatorio, legato al garantire la fertilità della terra e il legame tra la comunità e il proprio ambiente naturale.
Ad Agromonte, nel comune di Latronico (PZ), in onore di Sant’Antonio Da Padova, si celebra, lungo l’arco delle ultime tre settimane di giugno, la festa della “Pita”, un albero di cerro del vicino bosco Magnano, che viene trasportato in paese la penultima domenica del mese e innestato con la “Cima”, solitamente un fusto di agrifoglio.
Nonostante la presenza di elementi comuni a molti dei riti arborei della Basilicata, quello di Agromonte è ancora sconosciuto e non presente nella rete dei riti arborei lucani. Radura sta lavorando alla valorizzazione della festa, attraverso la ricerca e l’attivazione di una coscienza patrimoniale da parte delle persone di Agromonte, alle quali restituire un’immagine arricchita della festa e di loro stessi: l’archivio di comunità è parte integrante di questo processo.
Nonostante la presenza di elementi comuni a molti dei riti arborei della Basilicata, quello di Agromonte è ancora sconosciuto e non presente nella rete dei riti arborei lucani. Radura sta lavorando alla valorizzazione della festa, attraverso la ricerca e l’attivazione di una coscienza patrimoniale da parte delle persone di Agromonte, alle quali restituire un’immagine arricchita della festa e di loro stessi: l’archivio di comunità è parte integrante di questo processo.
Tutti gli oggetti culturali, per quanto designati come tradizionali dagli etnologi, subiscono dei cambiamenti: l’adempimento di una tradizione non è mai una copia identica di un modello del quale, peraltro, tutto smentisce l’esistenza
La tradizione non è più quella di un tempo, Gérard Leclud
La tradizione non è più quella di un tempo, Gérard Leclud